TOP MANAGEMENT FORUM 2019

26 novembre, Milano

Business, Azienda, Leader del Futuro

Per l’edizione 2019 abbiamo scelto di orientare il nostro sguardo al futuro, verso l’innovazione, chiedendoci se davvero sia possibile ribellarsi per stravolgere radicalmente quanto conosciamo e siamo abituati a dominare, se la dimensione umana sarà così forte da resistere all’urto dell’onda tecnologica e della trasformazione, ripensando paradigmi organizzativi anche attraverso una cultura basata sulla collaborazione e una leadership rinnovata. Inoltre, grazie alla confermata partnership con The Conference Board, siamo stati in grado di proporre in anteprima mondiale i risultati della Ceo Challenge 2020 e di condividere le priorità di business più attuali della Ceo Agenda per l’Italia.

Sono queste in breve le linee guida del Top Management Forum 2019, giunto alla sua XIII edizione, appuntamento annuale riservato ai membri del nostro Club composto da Imprenditori e top Manager di alto profilo.

In linea con le precedenti edizioni, al mattino durante la sessione Plenaria gli oltre 200 presenti sono stati ispirati dagli interventi di speaker nazionali e internazionali. Germano Lanzoni, comico, artista poliedrico, facendoci sorridere ci ha dimostrato come l’umorismo possa essere uno strumento efficace di formazione al servizio della persona e dell’azienda. Per l’edizione 2019 abbiamo scelto di orientare il nostro sguardo al futuro, verso l’innovazione, chiedendoci se davvero sia possibile ribellarsi per stravolgere radicalmente quanto conosciamo e siamo abituati a dominare, se la dimensione umana sarà così forte da resistere all’urto dell’onda tecnologica e della trasformazione, ripensando paradigmi organizzativi anche attraverso una cultura basata sulla collaborazione e una leadership rinnovata. Inoltre, grazie alla confermata partnership con The Conference Board, siamo stati in grado di proporre in anteprima mondiale i risultati della Ceo Challenge 2020 e di condividere le priorità di business più attuali della Ceo Agenda per l’Italia.

Germano Lanzoni

Il comunicatore contemporaneo

David Gram

Head of Ventures Emea, LEGO Ventures

David Gram, Direttore all’innovazione di Lego e attualmente alla guida di Lego Ventures, a evidenziato la centralità dell’individuo quale agente del cambiamento, ricordandoci come “radicale è normale”, “non fare nulla non è una opzione” e che la sopravvivenza futura delle aziende sta “nell’abilità di esplorare e di sperimentare”. Umanità vs l’intelligenza artificiale, una battaglia aperta e un interrogativo che è stato svelato alla platea da Francesco Morace, sociologo e saggista che con brillante ottimismo ha spiegato perché l’umano avrà la sempre la meglio sulla macchina, convinto sostenitore dell’ineludibile preminenza dell’originalità e unicità umana nell’attuale sfida con l’intelligenza artificiale.

Dal campo emotivo a quello dei dati con lo speech di Ilaria Maselli, Economista Senior per The Conference Board che, esponendo i dati della Survey 2020, ci ha mostrato un mondo in lenta crescita ma non in recessione come i più pessimisti immaginano.
A seguire, il tema dell’energia che supporta la crescita e dei mutamenti previsti nei prossimi venti anni nel mondo dell’Energy Oil and Gas è stato approfondito da Marco Brun, Presidente e Amministratore Delegato di Shell Italia che da 23 anni opera nel noto Gruppo Petrolifero.
Kermit Lovelace, esperto internazionale di digital transformation, ha evidenziato l’importanza dei dati e della loro analisi come strumento predittivo e imprescindibile per ogni azienda. “Dove ogni cliente è un mercato e i modelli di relazione tradizionali stanno scomparendo, i dati assumono un significato sempre più importante per i brand”.

Ilaria Maselli

Senior Economist, The Conference Board

Paola Boromei

EVP Human Resources & Organization, Snam

La kermesse del mattino è terminata all’insegna delle donne. Paola Boromei, Vice President Human Resources & Organization di Snam ha messo in evidenza l’importanza della flessibilità e della capacità d’adattamento ricorrendo anche all’efficace similitudine dei ponti tibetani: la paura del vuoto che si ha attraversando un ponte sospeso e sostenuto solo da funi è paragonabile all’immobilismo delle aziende di fronte al cambiamento. Ma poiché solo percorrendo questo ponte è possibile accorgerci di quanto esso sia saldo e resistente, è compito delle aziende educare il proprio team a diventare bridge dancer, ovvero persone capaci di cavalcare il cambiamento.

A chiudere la sessione plenaria è intervenuta Mara Santangelo, tennista professionista dal 1998 al 2011, oggi team manager della nazionale e motivational speaker. Partendo dalla sua storia sportiva fatta di grandi vittorie ma anche di sconfitte, ci ha spiegato come il mindset di un vero campione sia quello di colui che non molla mai, anche di fronte alla delusione più grande, che non perde mai la forza di crederci, di rialzarsi e continuare a giocare.

Al pomeriggio, terminato il business lunch di networking, i partecipanti si sono suddivisi in otto tavoli di confronto sulle più attuali priorità di business. Tra case history vincenti e condivisione di esperienze, i manager coinvolti hanno avuto modo di contaminarsi reciprocamente su argomenti come: strategie di branding, digitalizzazione delle imprese, leadership, valutazione delle performance, innovazione dei modelli di business, generazione di leads e revisione dei modelli organizzativi in chiave agile.

Numerosi gli apprezzamenti e alta la soddisfazione dei partecipanti che si sono dati appuntamento all’edizione 2020.

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