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Produzione e Supply Chain
"GREEN PROCUREMENT: è TEMPO DI AZIONI CONCRETE"
Knowità promuove:
GREEN PROCUREMENT: è tempo di azioni concrete
Bologna, Centro Servizi – Novotel Bologna (Via Villanova - Castenaso - BO) - Settembre 2010
GREEN PROCUREMENT: è tempo di azioni concrete
Bologna, Centro Servizi – Novotel Bologna (Via Villanova - Castenaso - BO) - Settembre 2010
Ogni azione dell’uomo ha un costo ambientale. L’impiegato medio consuma diecimila fogli di carta l’anno; per produrne una tonnellata servono 15 alberi, 450.000 litri di acqua e 7.600 KWh di energia elettrica. Ogni passeggero in volo tra Milano e Atene è responsabile di circa una tonnellata di emissioni di CO2. L’efficienza media del sistema edificio-impianto italiano è pari al 45% e questo significa che ogni giorno nelle nostre case e nelle nostre aziende sprechiamo più della metà dell’energia che consumiamo. Generalizzando, è doveroso constatare che negli ultimi cinquant’anni non abbiamo usato al meglio le risorse del pianeta ed è tempo di cambiare. Ognuno di noi deve fare quanto gli compete per ridurre l’emissione di gas nocivi e contenere il consumo di materie prime, energia elettrica e acqua. In osservanza alla normativa europea, gli appalti pubblici prescrivono la conformità ai parametri di sostenibilità, ma molte imprese italiane non dispongono di progetti concreti in materia.
Dal 2008 sugli scaffali dei supermercati svedesi appaiono prodotti alimentari con un’etichetta che indica l’impatto del prodotto sull’ambiente in termini di Kg di CO2. A Bologna i colleghi degli acquisti pubblici assegnano le forniture tenendo conto sia degli impatti di CO2 che dei consumi di energia necessari per fabbricare, usare e rottamare quanto acquistano.
Le inefficienze delle Filiere di fornitura europee sono stimate in 40 miliardi di dollari. L’80% della capacità informatica non viene utilizzata ed i consumi di energia elettrica possono essere ridotti del 10%-15%. In tema di sostenibilità esistono standard internazionali di riferimento, ma molti non li conoscono e pochi li utilizzano. Gli acquisti verdi sono spesso visti come un costo aggiuntivo, raramente lo sono e pochi si chiedono comunque quanto costi non farli. Una ricerca fatta da IBM ha evidenziato che il 25% dei consumatori è disponibile a cambiare brand ogni qualvolta venga offerta un’alternativa sostenibile. Le imprese devono adeguarsi rapidamente a queste nuove richieste e fare dei principi di sostenibilità la base per il loro vantaggio competitivo. Visto e considerato che il 60%-70% di ogni manufatto proviene dall’esterno, è evidente che buona parte di questi obiettivi passa attraverso il green procurement.
L’incontro ADACI che proponiamo alla Sua attenzione, intende stimolare conoscenza e dibattito su un tema di primaria importanza per l’immediato futuro delle nostre imprese.
Dal 2008 sugli scaffali dei supermercati svedesi appaiono prodotti alimentari con un’etichetta che indica l’impatto del prodotto sull’ambiente in termini di Kg di CO2. A Bologna i colleghi degli acquisti pubblici assegnano le forniture tenendo conto sia degli impatti di CO2 che dei consumi di energia necessari per fabbricare, usare e rottamare quanto acquistano.
Le inefficienze delle Filiere di fornitura europee sono stimate in 40 miliardi di dollari. L’80% della capacità informatica non viene utilizzata ed i consumi di energia elettrica possono essere ridotti del 10%-15%. In tema di sostenibilità esistono standard internazionali di riferimento, ma molti non li conoscono e pochi li utilizzano. Gli acquisti verdi sono spesso visti come un costo aggiuntivo, raramente lo sono e pochi si chiedono comunque quanto costi non farli. Una ricerca fatta da IBM ha evidenziato che il 25% dei consumatori è disponibile a cambiare brand ogni qualvolta venga offerta un’alternativa sostenibile. Le imprese devono adeguarsi rapidamente a queste nuove richieste e fare dei principi di sostenibilità la base per il loro vantaggio competitivo. Visto e considerato che il 60%-70% di ogni manufatto proviene dall’esterno, è evidente che buona parte di questi obiettivi passa attraverso il green procurement.
L’incontro ADACI che proponiamo alla Sua attenzione, intende stimolare conoscenza e dibattito su un tema di primaria importanza per l’immediato futuro delle nostre imprese.
Agenda dei lavori
| 14:15 | Registrazione dei partecipanti |
| 14:30 | Apertura dei lavori a cura del chairman "Sostenibilità e acquisti verdi: pensiero e linee guida ADACI" Giovanni Atti, Past President ADACI - Member del Board e Responsabile dell'Education Federation of Purchasing and Supply Management "Green Purchasing e green procurement: sinergie impresa e pubblica amministrazione" Raffaella Raffaelli, Direttore Sicurezza Qualità Ambiente, Arpa Emilia Romagna Emanuela Venturini, Responsabile Unità Organizzativa EMAS, Ecolabel e Green Public Procurement, Arpa Emilia Romagna "Green procurement e facility management" a cura di Manutencoop |
| 16:20 | Coffee Break |
| 16:50 | "Sostenibilità: dai principi agli strumenti competitivi" Antonio Scipioni, Direttore Dipartimento Processi Chimici dell'Ingegneria Università di Padova "Green procurement e sostenibilità: piani operativi e progetti di una "big" dell'autonoleggio" Cesare Zinanni, Direttore Acquisti Arval Service Lease Italia Valeria Evangelista, CSR Manager Arval Service Lease Plan "Sostenibilità e acquisti verdi nell'industria delle vernici" Nevio Benetello, Presidente ADACI Sez. TreVenezie, Direttore Acquisti Colorificio San Marco Spa |
| 18:30 | Chiusura dei lavori |
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